dieta verona pancia piatta

La pancia piatta è il sogno di chiunque decida di perdere peso. Le cause di un addome gonfio possono essere svariate: lo stile di vita, la presenza di grasso addominale, il consumo di alcol, l’assenza di attività fisica, oltre che fattori ormonali e condizioni fisiologiche tipiche della donna (ciclo mestruale, gravidanza, menopausa etc.). Esistono sicuramente degli alimenti e dei comportamenti da evitare se si vuole combattere o prevenire un addome gonfio e poco tonico.

1. Masticare lentamente

Innanzitutto, per evitare che la pancia si gonfi, si deve imparare a masticare lentamente così da favorire l’inizio dei processi digestivi già in bocca e permettere a stomaco e intestino di fare meno fatica a sminuzzare gli alimenti. Come insegna anche il galateo, durante il pasto si deve cercare di non parlare a bocca piena così da evitare l’introduzione involontaria di aria nello stomaco.

2. Eliminare bevande gassate e zuccherate

Il consumo di bevande frizzanti, zuccherate o “light” andrebbe ridotto al minimo. Queste bevande, a causa della presenza di bollicine d’aria, aumentano i fenomeni di aerofagia e meteorismo, quindi sfatiamo il mito che la coca-cola aiuti a digerire! Inoltre, la presenza in queste bibite di zuccheri o di dolcificanti artificiali, come nel caso delle bevande “light” o dei chewing-gum, causa un aumento dei processi fermentativi intestinali, ossia quelle reazioni prodotte dai batteri che colonizzano l’intestino che, come prodotto di scarto, prevedono proprio la produzione di gas.

3. Legumi? con qualche accortezza

Si sa che i legumi sono fra i maggiori responsabili del gonfiore intestinale ma il loro consumo non dev’essere bandito. Questi alimenti, infatti, rappresentano un’ottima fonte nutritiva per il contenuto di proteine, carboidrati e fibra, e andrebbero consumati almeno due volte a settimane al posto della carne o del pane. I legumi possono essere consumati tranquillamente anche in chi soffre di addome gonfio, prima di consumarli occorre però eliminare la buccia, ad esempio attraverso l’ausilio di un passaverdura: è la buccia dei legumi, e non la polpa, a determinare un aumento dei fenomeni fermentativi.

4. Evitare preparazioni alimentari contenenti aria

I cibi che nella loro preparazione prevedono l’inglobazione di particelle d’aria come le mousse, le salse, le frappe, i frullati, la pasta sfoglia, la panna montata etc. andrebbero evitati. Questi alimenti, oltre a causare un aumento dell’introduzione di aria, sono generalmente anche poco compatibili con una dieta dimagrante a causa dell’elevato apporto calorico.

5. Ridurre il consumo di verdure crucifere

Le verdure come cavoli, broccoli, cavolfiore, ravanello ma anche alcune verdure non crucifere come cipolla, carote e melanzane contengono delle sostanze simili a quelle contenute nella buccia dei legumi. Queste sostanze si comportano da veri e propri combustibili per i batteri intestinali provocando distensione addominale meteorismo.

6. Evitare le fritture e i condimenti troppo grassi

E’ noto come gli alimenti e i condimenti molto grassi siano più difficili da digerire. Fritture, carni grasse, condimenti e salse andrebbero ridotti al minimo. La maggior permanenza di questi alimenti nel canale digerente causa una spiacevole sensazione di pesantezza, un rallentamento dei processi digestivi e di conseguenza la comparsa di stanchezza e gonfiore addominale. Meglio allora consumare piccole quantità di grassi di alta qualità, come l’olio extravergine d’oliva o l’olio di lino, aggiunti a crudo sopra le pietanze.


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