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Artrite reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria, cronica e autoimmune che colpisce la membrana sinoviale delle articolazioni e si caratterizza per dolore, gonfiore, rigidità e deformità articolare. Essa colpisce circa l’1% della popolazione e l’incidenza è tre volte superiore nelle donne rispetto agli uomini mentre tende ad eguagliarsi fra i due sessi nella popolazione più anziana. I pazienti con artrite reumatoide hanno un maggior rischio di mortalità per malattie cardiovascolari, infettive, polmonari e neoplastiche rispetto alla popolazione sana.

Artrite reumatoide e stato nutrizionale

I pazienti con artrite reumatoide spesso soffrono di anemia, osteoporosi, carenze vitaminiche ma anche obesità addominale e insulino-resistenza. Intervenire precocemente consente di gettare sin da subito le basi di una relazione dietista-paziente duratura.  Inoltre, a inizio malattia, solitamente i pazienti godono di uno stato di salute  quasi sempre soddisfacente, svolgono attività lavorativa e talvolta attività fisica e sono quindi maggiormente predisposti ad aderire ad un percorso dietoterapico. Intervenire precocemente sia sul piano dietetico che farmacologico permette di migliorare la prognosi del paziente e prevenire le complicanze di malattia.

Dieta per artrite reumatoide

Ad oggi è comprovata l’esistenza di una relazione fra artrite reumatoide e alimentazione. L’evidenza scientifica attribuisce proprietà benefiche a diversi alimenti (omega-3, probiotici, curcuma, zenzero, tè verde, frutti rossi etc.) così come a diversi trattamenti dietetici (dieta mediterranea, dieta a eliminazione e dieta vegetariana). Artrite reumatoide e alimentazione sono spesso correlate e gli stessi pazienti si accorgono che ciò che mangiano influisce sui loro sintomi. Come nutrizionista a Verona mi occupo di dieta per artrite reumatoide.

Dieta e terapia farmacologica

La dieta coadiuva la terapia farmacologica, questo significa che ne aumenta l’efficacia e ne riduce gli effetti collaterali. Perdere peso in pazienti sovrappeso o obesi consente di ridurre il carico sulle articolazioni e quindi il ricorso a farmaci antinfiammatori e antidolorifici. Al contrario aumentare di peso in pazienti sottopeso e debilitati consente di aumentare l’aspettativa e la qualità di vita. Esistono una gamma di alimenti che migliorano o peggiorano l’efficacia dei principali farmaci utilizzati nel trattamento della malattia come ad esempio il Metotrexato.

L'obesità come fattore prognostico negativo

L’obesità è una condizione di eccesso di grasso corporeo, essa comporta uno stato di infiammazione cronica e, oltre a costituire un fattore di rischio importante per lo sviluppo della malattia, rappresenta anche un’aggravante nel paziente con artrite reumatoide. Perdere peso in maniera controllata aumenta le possibilità di raggiungere la remissione di malattia e diminuisce il rischio di infarto e ictus.
Se soffri di artrite reumatoide e vuoi essere seguito sul piano nutrizionale per migliorare la tua alimentazione e il decorso della malattia prendi appuntamento presso il mio studio di Verona ed elaborerò la dieta per artrite reumatoide adatta a te.
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